Basilica di Nostra Signora di Bonaria

Il santuario, primo esempio di architettura gotico-catalana in Sardegna, sorge sul colle di Bonaria, in
cui il re Alfonso d’Aragona nel 1324, aveva fatto costruire un castello fortificato per conquistare il
Castello di Cagliari, roccaforte dei Pisani. Nel 1704 i frati mercedari decisero di edificare una
chiesa più grande in onore della Vergine di Bonaria.
La chiesa, costruita su progetto dell’architetto piemontese Antonio Felice De Vincenti, era stata
progettata in origine in stile barocco; a causa di alcune interruzione, verso la fine del XVIII secolo, i lavori vennero affidati all’architetto Giuseppe Viana, che rielaborò il progetto in stile neoclassico. L’edificio
venne però terminato solo nel 1926, anno in cui il papa Pio XI gli conferì il titolo di basilica minore.
La basilica ha una facciata in calcare con ampio porticato, sopra il quale vi è un timpano triangolare
che racchiude lo stemma dell’Ordine della mercede. Il luminoso interno presenta una pianta a croce latina
suddivisa in tre navate e con un ampio transetto sovrastato da un’alta cupola ottagonale. Le navate
sono separate da quattro arcate, le quali si reggono su colonne binate in calcare bianco. La navata
centrale, ha una copertura a volta a botte, mentre quelle laterali sono coperte rispettivamente da quattro
cupolette.
Durante la seconda guerra mondiale l’edificio subì gravi danni dovuti ai bombardamenti; venne
ristrutturato tra il 1947 e il 1960 e poi di nuovo nel 1998.                                                                                        Il santuario di Bonaria è stato visitato da papa Giovanni Paolo II il 20 ottobre 1985, da papa Benedetto XVI il 7 settembre 2008 durante la sua visita a Cagliari e da papa Francesco il 22 settembre 2013, per sottolineare il legame tra le città di Cagliari e Buenos Aires, che proprio da questo santuario la capitale dell’Argentina prende il nome.
Secondo la leggenda, il 25 marzo 1370 una nave partita dalla Catalogna fu sorpresa da una tempesta. I marinai decisero allora di gettare in mare tutto il carico, tra cui una pesante cassa che approdò a Cagliari, sotto il colle di Bonaria. I frati del convento, apertala, vi trovarono una statua in legno di carrubo
della Vergine Maria che tiene in braccio il Bambino Gesù. La devozione alla statua miracolosa si diffuse immediatamente in tutta la Sardegna, specie tra i marinai che la invocano come protettrice.                               Il santuario e la basilica sono aperti dalle 6:30 alle 19:00, nei giorni feriali, e dalle 6:30 alle 20:00, nei giorni festivi e prefestivi.