Parco Monte Urpinu

PARCO MONTE URPINU

“Oltre a godervi il respiro moderato e fresco del maestrale, il profumo acuto del pino e del timo, si avrà la sensazione di essere isolati dal mondo”. Come contraddire le parole scritte dall’artista cagliaritano Felice Marini nell’Unione Sarda del 12 febbraio 1939, in cui descriveva la sensazione provata immergendosi nella fitta pineta di Monte Urpinu. Dalle considerazioni fornite dal Marini in questo articolo-racconto autobiografico di una gita scolastica al monte, Siro Vannelli, botanico trasferitosi in Sardegna a fine anni ’50, fa risalire la nascita del primo nucleo della pineta di Monte Urpinu, intorno al 1870. L’agronomo Rafaele Pischedda, per ordine del barone Sanjust di Teulada, si occupò della prima opera di rimboschimento. Un secondo intervento avverrà nel 1954.

Un’oasi verde nel centro della città, che il Comune acquistò per circa un milione delle vecchie lire, proprio nel lontano 1939. Il nome del parco, come riporta nel 1861 Giovanni Spano, uno dei più importanti studiosi sardi di storia, archeologia, linguistica e tradizioni popolari, pare derivi da “Mons Vulpinus”, per il numero di volpi che si trovavano un tempo nel fitto bosco del monte.

Percorrendo i 14 km² dei viali che attraversano il parco, si ha il piacere di incontrare diverse specie di animali, alcuni dei quali particolarmente abituati alla presenza dell’uomo. Vi capiterà spesso di veder attraversare davanti a voi anatre germane dai variegati colori smeraldo o marrone, le bianchissime anatre mute o le oche.

PavoneSpettacolari pavoni con tonalità blu-verde o principalmente bianchi, sono soliti aggirarsi indisturbati per il parco, e, alla vista di briciole, si avvicinano al visitatore con grande disinvoltura e voracità, al pari dei numerosi piccioni o delle papere. Sulla superficie d’acqua dei cinque laghetti artificiali, realizzati negli anni ’80, che dal laghetto sorgente attraversano il parco, possiamo osservare i tuffi e le prime nuotate dei cuccioli di anatre e degli eleganti cigni.

A 98 metri sopra il livello del mare, Monte Urpinu è la meta ideale per chi volesse godere del bellissimo panorama fruibile dal Belvedere, che abbraccia il Golfo degli Angeli, la Sella del Diavolo, lo stagno di Molentargius e le sue Saline, il Poetto. E’ possibile arrivarci direttamente con la macchina; scendendo nel viale Europa ci aspetta l’altra panoramica: dal castello di San Michele al porto, passando con lo sguardo per il centro storico.

 

INFORMAZIONI UTILI

Indirizzo: un ingresso principale in via Pietro Leo, tre secondari in via Vidal, due in viale Europa e uno al Belvedere.
Bus: linea 10 (alla fermata di via Vidal – A/R); linea 6 (sino alla fermata di Piazza Padre Pio da Pietralcina) e linea 3 (sino alla fermata di via Scano).
Anno di realizzazione: Il primo nucleo di pini impiantati risalirebbe a poco prima del 1870

Superficie: mq 284.597
Orari di apertura:
GENNAIO 07.00 – 18.00      LUGLIO 05.00 – 23.00
FEBBRAIO 06.30 – 19.00    AGOSTO 05.00 – 23.00
MARZO 06.00 – 19.30          SETTEMBRE 05.30 – 23.00
APRILE 05.30 – 20.00         OTTOBRE 06.00 – 20.00
MAGGIO 05.00 – 23.00        NOVEMBRE 06.30 – 19.00
GIUGNO 05.00 – 23.00       DICEMBRE 07.00 – 18.00

Flora: La pineta si arricchisce dei profumi delle essenze mediterranee: ginepro, lentischio, fillirea, rosmarino, corbezzolo, mirto, carrubo, leccio, ulivo.

Fauna: passero, pettirosso, cinciallegra, codirosso, cardellino, merlo, gheppio, ballerina bianca, verdone, verzellino, merlo, piccione, conigli selvatici, anatre germane e mute, pavoni, oche e una colonia di gatti.

Accessibilità:
Accessi per disabili: si
Parcheggi per le auto: lungo i lati delle strade che circondano il parco.
Per le bici: Il parco non è percorribile in bici.

Servizi:
Servizi igienici: presso il bar all’ingresso di via Vidal, di fronte all’area giochi.
Aree gioco: E’ presente una vasta area gioco per bambini all’ingresso della via Pietro Leo: comprende altalene, scivoli, giostre, percorsi con corde, cavalli a dondolo. A destra dello stesso ingresso ci sono dei tappeti elastici e giostre meccaniche per i più piccini. Una vasta area è stata riservata ai gonfiabili, esattamente di fronte al bar di via Vidal, che è il gestore della struttura in seguito alla vincita di una gara d’appalto indetta dal Comune: l’ingresso è a pagamento. Balene giganti, delfini, funghetti e altissimi scivoli per far divertire i bambini.
Area cani:15000mq riservati nella zona di viale Europa.
Punti di ristoro: Un bar e un chiosco. Il primo è situato all’ingresso di via Vidal e fornisce anche un servizio ristorazione a pranzo. Il chiosco per bibite e gelati si trova nell’area giochi di via Pietro Leo.
Sul Belvedere Memorial è presente inoltre un bar-pub immerso nel verde e con un’ottima vista panoramica, famoso punto di ritrovo dei cagliaritani nelle notti estive.

Attrezzature sportive:
Percorsi benessere: è possibile praticare attività sportiva come lo jogging e usufruire di una piccola area riservata agli esercizi ginnici situata nell’area giochi all’interno della pineta.
Per gli amanti deltennis, accanto all’ingresso principale, ci sono diversi campi da tennis all’aperto, di cui due in terra battuta. I campi sono gestiti dal Tennis Club Cagliari (sito web: www.asdtennisclubcagliari.it).

http://www.comunecagliarinews.it/reportage.php?pagina=67&sottopagina=262